Post Taggati ‘Provincia di Torino’

Itinerari di Ferragosto in provincia

Pubblicato il 02 ago 2010 alle 11:45pm
11 luglio 2010a29 agosto 2010

PASSEGGIARE A…. PIEDI TRA LE NUVOLE, NEL PARCO DEL GRAN PARADISO

Come ogni estate il Parco Nazionale Gran Paradiso invita i turisti a lasciare le auto per scoprire uno dei gioielli del territorio fra Valle d’Aosta e Piemonte…salendo “…a piedi tra le nuvole” !

Il Colle del Nivolet (da “nuvole”) è un altipiano a 2.600 mt cosparso di piccoli specchi d’acqua che offre anche ai non esperti di montagna vedute straordinarie e piacevoli passeggiate.  Soprattutto un’aria fresca ambitissima nei weekend estivi quando il Colle è raggiungibile solo a piedi sia dal versante valdostano (da Valsavarenche), che dalla strada di servizio che da Ceresole Reale (TO) raggiunge i due rifugi posti in cima (Rifugio Savoia e Rifugio Città di Chivasso).

Nelle domeniche del periodo di apertura (11 Luglio-29 Agosto 2010) il pianoro è infatti praticabile solo a piedi o con le navette organizzate dall’Ente Parco, che in collaborazione con gli enti locali programma ogni estate un fitto calendario di appuntamenti, intrattenimenti ed escursioni per valorizzare il patrimonio naturalistico della zona.

Salire al Nivolet è infatti soprattutto un modo per allontanarsi dalle città e rigenerarsi senza però dover intraprendere viaggi infiniti: 70 Km da Ivrea, 90 da Torino, 150 da Milano…Ideale per passeggiare ma anche per assaggiare le specialità locali con qualche senso di colpa in meno: dai salumi (da scoprire il salame di patate) alla polenta ceresolina, dalla toma con la composta alla Torta del Nivolet..

La novità del 2010 sarà proprio il Marchio di Qualità del Parco che certificherà prodotti, strutture e rivenditori particolarmente attenti non solo alla genuinità e alla qualità di cibo e accoglienza ma anche all’impatto ecologico.

Guarda video :  You Tube

Informazioni e Guide del Parco: www.pngp.it
Telefono: 011-8606233/0124-953166

COME SI RAGGIUNGE IL NIVOLET
Versante piemontese: da Torino si percorre la ex SS 460 della Valle Orco, proseguendo fino a Ceresole Reale. Da Ivrea (raccordo autostradale da Milano) si segue la SS 565 di Castellamonte che si innesta sulla ex SS 460 a Rivarolo Canavese.
Versante valdostano: si percorre l’autostrada A5 per Aosta e il traforo del Monte Bianco, uscendo al casello di Aosta Ove

–  ESCURSIONE “SENTIERI SELVAGGI” con la Guida Patrizia Peinetti

Sabato 14 e domenica 15 agosto weekend all’insegna dei grandi spazi e dei sentieri per intenditori: una Natura grandiosa che per essere ammirata e osservata richiede preparazione e volontà!

Il nostro itinerario partirà da Ceresole Reale m 1550 e accederà attraverso il piacevole sentiero di cà Bianca al Colle Loserai, e da quì ci inoltreremo nello splendido bacino del vallone del Roc, tra ameni pascoli e saliscendi su belle rocce montonate. Dal bucolico Piano del Breuillet una risalita faticosa verso il Bivacco, accoccolato su una balza tra le pieghe dell’incombente parete sud del Ciarforon. Il giorno successivo splendida traversata alla Casa di caccia del Gran Piano, una delle belle strutture ereditate dalla Reale Riserva di Caccia, annidata tra remote montagne, quindi la lunghissima discesa verso Noasca.

Difficoltà: impegnativo (dislivelli 1100m in salita il primo giorno, m 150 in salita il secondo, 1200 di discesa)circa ore 4.30 il primo giorno, 6 ore il secondo. Ritrovo a Ceresole Reale alle ore 14 del sabato.

Il trekking permette di osservare la flora dei prati pascoli alpini e la fauna del Parco: anche quella più schiva dato che il fatto di pernottare in mezzo ai monti consente l’incontro in piena tranquillità. Proprio per non esercitare impatto eccessivo in ambienti così delicati, e per le esigenze di posti disponibili nel bivacco incustodito, il gruppo sarà di ridotte dimensioni. Le escursioni sono di impegno elevato, richiedono attrezzatura adeguata e buon allenamento.

Dovendo portare con se’ un minimo di attrezzatura da bivacco (vestiario per la sera, viveri, sacco a pelo) lo zaino avrà un peso consistente. Si sottolinea che il bivacco è una struttura essenziale e spartana, una semplice minuscola cupola di metallo e legno con cuccette in legno e poco altro.

Indispensabile contattare per tempo la Guida Patrizia Peinetti per l’invio del programma dettagliato e delle info tecniche. Prenotazioni entro il 7 agosto.

Info e prenotazioni: cell. 3404106172
Email: patrizia@naturalenti.it

Evento mondiale a Torino: Ostensione della Sindone dal 10 aprile al 23 maggio

Pubblicato il 10 mar 2010 alle 12:30pm
10 aprile 2010a23 maggio 2010

Torino - Duomo

Cos’è la Sindone La Sindone è un lenzuolo di lino tessuto a spina di pesce delle dimensioni di circa m. 4,41 x 1,13, contenente la doppia immagine accostata per il capo del cadavere di un uomo morto in seguito ad una serie di torture culminate con la crocefissione. L’immagine è contornata da due linee nere strinate e da una serie di lacune: sono i danni dovuti all’incendio avvenuto a Chambéry nel 1532. Secondo la tradizione si tratta del Lenzuolo citato nei Vangeli che servì per avvolgere il corpo di Gesù nel sepolcro. Questa tradizione, anche se ha trovato numerosi riscontri dalle indagini scientifiche sul Lenzuolo, non può ancora dirsi definitivamente provata. Certamente invece la Sindone, per le caratteristiche della sua impronta, rappresenta un rimando diretto e immediato che aiuta a comprendere e meditare la drammatica realtà della Passione di Gesù. Per questo il Papa l’ha definita “specchio del Vangelo”

Cenni storici

A tutt’oggi le prime testimonianze documentarie sicure e irrefutabili relative alla Sindone di Torino datano alla metà del XIV secolo, quando Geoffroy de Charny, valoroso cavaliere e uomo di profonda fede, depose il Lenzuolo nella chiesa da lui fondata nel 1353 nel suo feudo di Lirey in Francia, non lontano da Troyes.

Nel corso della prima metà del ‘400, a causa dell’acuirsi della Guerra dei cento anni,Marguerite de Charny ritirò la Sindone dalla chiesa di Lirey (1418) e la portò con sé nel suo peregrinare attraverso l’Europa. Finalmente ella trovò accoglienza presso la corte dei duchi di Savoia, alla quale erano stati legati sia suo padre sia il secondo marito, Umbert de La Roche. Fu in quella situazione che avvenne, nel 1453, il trasferimento della Sindone ai Savoia, nell’ambito di una serie di atti giuridici intercorsi tra il duca Ludovico e Marguerite.

A partire dal 1471, Amedeo IX il Beato, figlio di Ludovico, incominciò ad abbellire e ingrandire la cappella del castello di Chambéry, capitale del Ducato, in previsione di una futura sistemazione della Sindone.

Dopo una iniziale collocazione nella chiesa dei francescani, la Sindone venne definitivamente riposta nella Sainte-Chapelle du Saint-Suaire. In questo contesto i Savoia richiesero e ottennero nel 1506 dal Papa Giulio II il riconoscimento di una festa liturgica propria, per la quale fu scelto il 4 maggio. II 4 dicembre 1532 unincendio devastò la Sainte-Chapelle e causò al Lenzuolo notevoli danni che furono riparati nel 1534 dalle Suore Clarisse della città.  Emanuele Filiberto trasferì definitivamente la Sindone a Torino nel 1578. Il Lenzuolo giunse in città il 14 settembre di quell’anno, tra le salve dei cannoni, in un’atmosfera di grande solennità.

La Sindone restò, da quel momento, definitivamente a Torino dove, nei secoli seguenti, fu oggetto di numerose ostensioni pubbliche e private. La religiosità del Piemonte (e non solo) fu ovviamente molto influenzata da questa presenza così importante. Ne sono testimonianza viva numerosi dipinti rinvenibili nella capitale e in molti paesi del ducato. Anche le grandi e solenni ostensioni, molto frequenti nei due secoli barocchi, ne sottolinearono l’aspetto devozionale pubblico.

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Il call center e il numero verde

La visita alla Sindone si può prenotare anche telefonicamente non solo via Internet: la visita alla Sindone si può prenotare anche telefonicamente grazie al nuovo servizio di Call Center che permetterà di ricevere direttamente a casa, via posta, il proprio biglietto. Il servizio va infatti ad affiancare la modalità di prenotazione on line avviata lo scorso dicembre attraverso il sito http://www.sindone.org. Il Call Center, ovvero il Numero Verde Universale (NUV) è 008000SINDONE Corrisponde a 0080007463663, è raggiungibile da rete fissa dall’Europa (Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Olanda, Irlanda, Portogallo, Spagna, Svizzera, Italia, Lussemburgo) ed è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17. Per le chiamate da USA e Canada si dovrà comporre lo 0118000SINDONE ovvero 01180007463663. Per chi intende chiamare da uno dei paesi non raggiunti dal Numero Verde Universale, o da cellulare, la telefonata a pagamento secondo il proprio piano tariffario può essere effettuata al numero +39 0114399901 (distretto di Torino). Gli operatori forniranno informazioni esclusivamente riguardo alle modalità di prenotazione, i giorni e gli orari disponibili per effettuare la visita, con l’intento di fornire un servizio puntuale e tempestivo.

Tutte le informazioni turistiche, culturali, di accoglienza sono invece fornite, per tutto il periodo dell’Ostensione, da Turismo Torino e Provincia :

Torino Call Center +39.011.535181

Ivrea tel. +39.0125.618131

Pinerolo tel. +39.0121.795589

Regione Piemonte 800.329329

Evento: Ostensione della Sacra Sindone

Quando: dal 10 aprile al 23 maggio 2010

DoveDuomo di TorinoPiazza San Giovanni, 4, 10122 Torino

Per approfondimenti e tutte le informazioni visitate il SITO UFFICIALE DELLA SACRA SINDONE

Golosaria a Torino

Pubblicato il 11 nov 2009 alle 6:45pm
14 novembre 2009a15 novembre 2009

Torino – Piazza dei Mestieri

 Torna a Torino “ Golosaria”, la manifestazione che celebra il sistema del gusto italiano e piemontese ideata da Paolo Massobrio. Con lui saranno coinvolti i migliori produttori di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta selezionati dalla GuidaCriticaGolosa che quest’anno giunge alla XVIII edizione. Ma Golosaria Torino festeggia dieci anni e li celebra nei 7 mila metri quadrati della Piazza dei Mestieri di Torino  che il 14 e 15 novembre ospiteranno l’evento. Il via sarà sabato con un omaggio al 2011-2015, rispettivamente 150 anni dell’Unità d’Italia ed Expo. Alle ore 17,00 prenderà il via il Talk Show inaugurale “Torino 2011 – Milano 2015. Quali opportunità?”, un incontro con i sindaci e gli amministratori del Piemonte con la presentazione dei dati del sondaggio “Un’idea in 10 righe” cui prenderanno parte Lucio Stanca- Amministratore di Delegato Expo 2015 Spa, Mercedes Bresso- Presidente Regione Piemonte, Sergio Chiamparino- Sindaco della Città di Torino, Antonino Saitta- Presidente della Provincia di Torino. All’incontro, curato da Paolo Massobrio, seguirà “E se domani…, una riflessione sull’integrazione alimentare in Piemonte” cui parteciperanno Chef Kumalè e Mino Taricco, Assessore Regionale all’Agricoltura. E dopo l’inaugurazione dello spazio dedicato ai migliori produttori della GuidaCriticaGolosa al Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta e Costa Azzurra, si terrà la cena a tema: “I prodotti del Paniere incontrano la cucina dell’Abruzzo”. Tutta incentrata sul gusto la giornata di domenica 15 novembre quando oltre allo spazio dedicato ai magnifici produttori della GuidaCriticaGolosa, aprirà l’Area Lounge di Golosaria con i piatti a tema del Paniere della Provincia di Torino abbinati ai vini dell’Enoteca dei Top Hundred, ossia i 100 migliori vini d’Italia di Papillon. Nella giornata si susseguiranno la scuola di cucina con i piatti unici della maestra Giovanna Ruo Berchera, una lezione dimostrazione “Dall’Orto alla Tavola” a cura della designer Donna Brown, una lezione pratica curata da Maurizio Lega dedicata all’orto sul balcone ed un laboratorio di “Pane, pizza e pasticceria” curato da Molino Quaglia e Petra (tutte le iscrizioni su www.golosaria.it). In tema di orto sul balcone alle ore 12.30 avrà luogo un approfondimento legato alla città di Torino con la partecipazione di Marco Boglione e Carlo Gottero che saranno intervistati da Paolo Massobrio. Ma a Golosaria, che domenica renderà omaggio ai 150 anni dell’Unità d’Italia con una rievocazione storica curata da Principessa Velentina, introdotta da Barbara Ronchi della Rocca, si parlerà come sempre di cultura con la presentazione degli ultimi tre libri di Paolo Massobrio: “Adesso, 365 giorni da vivere con gusto” (Comunica Edizioni, 23,50), “I Giorni del Vino” (Einaudi, 17,50), e “La Strada” il libro edito da Papillon in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte (ore 15,30, partecipa Franco Piccinelli). Alle ore 17.00 il popolo della qualità saluterà la presentazione della XVIII edizione della GuidaCriticaGolosa al Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Costa Azzurra e l’assegnazione del riconoscimento alle migliori tavole dell’anno e dell’Artigiano Radioso 2009 cui seguirà l’Asta delle 10 migliori Fontine d’alpeggio in collaborazione con Regione Autonoma Valle d’Aosta – Assessorato all’Agricoltura e Risorse Naturali. Per tutta la durata della rassegna sarà possibile degustare nell’Enoteca dei Top Hundred i 100 migliori vini d’Italia, ed assaggiare piatti della merenda sinoira nell’Area Lounge curata da Patrizia Grossi del ristorante La Torre di Casale Monferrato in collaborazione con il Paniere della Provincia di Torino. Golosaria terminerà domenica sera con una cena, su prenotazione, al Ristorante della Piazza dei Mestieri realizzata da giovani chef emergenti chiamati a raccontare la cucine del Piemonte di domani.
( Ufficio Stampa: Sarah Scaparone – email : sarah.scaparone@clubpapillon.it )

Luogo: Piazza dei Mestieri – Torino
Indirizzo: via Jacopo Durandi, 13
Quando: sabato 14 novembre e domenica 15
Per informazioni: Sito Ufficiale Golosaria

CIAK, SI MANGIA! Aperitivo cinematografico e proiezione del film “Mangiare bere uomo donna” di Ang Lee

Pubblicato il 11 nov 2009 alle 5:00pm
13 novembre 2009
19:30

Torino -Bibliomediateca –  Museo Nazionale del Cinema

Secondo appuntamento con CIAK, SI MANGIA! Cinema e sapori, serie di aperitivi cinematografici, organizzati dal Museo Nazionale del Cinema in collaborazione con Il Paniere dei prodotti tipici della Provincia di Torino, e dedicati all’intrigante rapporto tra cibo e cinema, nei quali il meglio delle produzioni agroalimentari tradizionali si sposa con il meglio della grande cinematografia mondiale che, a vario titolo, ha interpretato il mondo del cibo e della cucina. Seguirà la proiezione del film Mangiare bere uomo donna di Ang Lee. Il film narra delle semplicità della vita, costituite dai rapporti personali e da splendidi piatti cucinati con accortezza e ritualità. Il cibo è il collante, l’espressione dell’amore per gli altri, e al contempo un modo per rappresentare un Oriente in bilico tra tradizione e modernità. La rassegna e la presentazione del film è curata dal gruppo cinematografico universitario Sperduti nel buio.
Per tutte le attività l’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili, previo tesseramento gratuito alla Bibliomediateca dietro presentazione di un documento d’identità.

Informazioni :
Bibliomediateca Mario Gromo – Museo Nazionale del Cinema
Via Matilde Serao 8/A, Torino
Tel. 011 8138599 011 8138599
Sito: http://www.comune.torino.it/circ3
http://www.museocinema.it/
Email: bibliomediateca@museocinema.it

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